Il WITec Paper Award quest'anno premia la ricerca Italiana!

Il premio WITec Paper Award 2023 riconosce le pubblicazioni di eccellenza e premia con il Bronzo Stefano L. Oscurato dell'Università di Napoli Federico II per il suo eccellente lavoro sui dispositivi ottici a forma variabile svolto insieme ai colleghi Francesco Reda, Marcella Salvatore, Fabio Borbone, Pasqualino Maddalena e Antonio Ambrosio.

Diego Vitaglione, Managing Director di Quantum Design Italy, ha consegnato il premio ai vincitori, a cui vanno le nostre più sentite congratulazioni!

I vincitori del WITec Paper Award Bronze ricevono il certificato.
Da sinistra a destra: I Komang Januariyasa, Francesco Reda e Stefano Oscurato dell'Università di Napoli Federico II; Diego Vitaglione, Managing Director di Quantum Design Italy; Pasqualino Maddalena, Marcella Salvatore e Fabio Borbone dell'Università di Napoli Federico II.

Il concorso premia tre pubblicazioni scientifiche all'anno che contengono risultati ottenuti con un microscopio WITec e la giuria ha nuovamente scelto i suoi preferiti tra gli oltre 100 lavori presentati. 

L'articolo che ha vinto il bronzo è Stefano L. Oscurato, Francesco Reda, Marcella Salvatore, Fabio Borbone, Pasqualino Maddalena, Antonio Ambrosio (2022) Shapeshifting diffractive optical devices. Laser & Photonics Reviews 16: 2100514. DOI: 10.1002/lpor.202100514.

I sistemi di imaging sono strumenti importanti in diversi campi di ricerca, dalla microbiologia all'astronomia. A seconda dell'applicazione prevista, contengono diversi elementi ottici per strutturare e manipolare la luce.

Gli autori hanno creato elementi ottici diffrattivi planari, come lenti e reticoli, utilizzando un polimero fotosensibile che può essere modellato nella morfologia desiderata dalla luce incidente. La morfologia definisce le proprietà ottiche dei dispositivi ed è stata verificata mediante microscopia a forza atomica e microscopia elettronica a scansione.

Una configurazione olografica progettata allo scopo è stata in grado di modellare la superficie del polimero e di visualizzare le proprietà di diffrazione risultanti in tempo reale. La stessa superficie polimerica può essere rimodellata ripetutamente rimanendo nel percorso del fascio.

"Sono molte le applicazioni che possono trarre vantaggio dalla possibilità di modificare i parametri di imaging senza dover fisicamente cambiare o spostare gli elementi ottici", ha commentato il Dr. Oscurato.

Tra gli esempi descritti nell'articolo figurano: reticoli con proprietà di diffrazione variabili e una lente diffrattiva con lunghezza focale regolabile che potrebbe servire a modificare l'ingrandimento di un microscopio.

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